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Cos’è in sintesi
È un’intelligenza artificiale a misura di studente. Il software inverte il paradigma di utilizzo delle IA: non è il ragazzo a fare domande all’AI, ma è la stessa applicazione ad adattarsi agli stili di apprendimento dello studente.
Come funziona
Il software si basa su una banca dati realizzata dagli stessi docenti. Per questo non ci sono problemi di fonti, di rispetto della privacy e di bias, a differenza dei comuni chatbot. Ai ragazzi viene lasciato l’accesso solo alle prove e ai contenuti personalizzati, non al chatbot generico.
Cosa offre
La piattaforma include un sistema di monitoraggio continuo per comprendere i progressi e identificare le aree di miglioramento in tempo reale, strumenti dedicati per studenti con bisogni educativi speciali (BES) — inclusi sintesi vocale avanzata, personalizzazione della leggibilità, mappe concettuali interattive — e strumenti AI per creare simulazioni e animazioni 2D/3D che trasformano idee astratte in esperienze concrete.
Per i docenti
La piattaforma mette nelle mani dei docenti strumenti professionali per creare contenuti di qualità tramite un sistema di authoring intuitivo, arricchire le lezioni con AI (chat intelligente, generazione automatica di immagini e grafici).
Modello aperto e nazionale
Il progetto parte dall’Istituto Majorana di Brindisi, ma sarà disponibile per tutte le scuole in open source. Il codice sarà completamente aperto, garantendo trasparenza e possibilità di contribuire al miglioramento continuo della piattaforma, ed è disponibile in diverse lingue per favorire l’inclusione.
In pratica, è uno degli esempi più interessanti di integrazione dell’AI nella didattica italiana, sviluppato direttamente dalla scuola pubblica e pensato per essere accessibile a tutte le istituzioni scolastiche del paese.
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